Serata Conviviale di “Emozioni”

IL PDG Luigi Falasca presenta il libro “Emozioni” e il suo perseguimento dei progetti rotariani, di seguito il testo del suo intervento:

“Carla Martella mi è stata presentta dall’amico comune Gabrio Filonzi ad Ascoli Piceno,nel maggio dello scorso anno,in occasione dell’Assemblea del governatore Marco Bellingacci.

Carla mi fece dono della bozza della sua ultima opera,EMOZIONI, assieme al suo curriculum di donna,fotografa,scrittrice. E mi disse che avrebbe avuto piacere che scrivessi qualcosa sul suo lavoro,una breve presentazione.

Non nascondo che rimasi un po’ perplesso in quanto,come tutti sapete, ho fatto  e faccio il medico, anche se sono appassionato dell’arte in generale e di tutto quanto ad essa collegato:la storia, l’ambiente ,la natura,i sentimenti,la bellezza.

Non a caso, il tema del Congresso con il quale ho concluso il mio anno di governatorato è stato :”La bellezza è la nostra ricchezza”riferendomi,in questo caso,alla meravigliosa bellezza  del territorio del nostro Distretto,che il ruolo di Governatore mi ha permesso di conoscere in maniera approfondita e dettagliata. Ed in questo sono molto grato ad     Isabella Bignami,moglie del PDG Mauro, che ha descritto,alla fine dei suoi viaggi lungo il Distretto,anche la bellezza della mia regione,lo sconosciuto Molise in un bellissimo articolo pubblicato su una importante rivista turistica.

Pertanto,la bellezza del libro fotografico propostomi da Carla Martella, ispirato a sensazioni e sentimenti che si traducono poi in  emozioni ,da cui appunto il titolo dell’opera,non poteva assolutamente non essere tenuta nella giusta considerazione.Anche perché la fotografia,lo scrivere con la luce, permette di fissare e raccontare attimi fuggenti che l’artista percepisce rendendoli oggettivi ed immortali.

Nonostante queste sollecitazioni,mancava tuttavia ancora qualcosa  che mi  stimolasse a scrivere  per esprimere il mio coinvolgimento di persona e di Governatore del Rotary : anche perché Carla,allora presidente incoming del Club di Civitanova,voleva fare del suo lavoro un mezzo per raccogliere fondi per un “Service”rotariano.

Lo spunto venne quando,qualche giorno dopo,mi pervenne un’altra sua meravigliosa opera fotografica: il bellissimo volume intitolato MATERMAMMA,ispirato alla maternità nel mondo.Scriveva Carla nella presentazione del volume: ”già nelle mie iniziali esperienze di fotografa entrarono per prime nell’obiettivo madri di tutte le parti del mondo che ho visitato durante i miei reportage….Donne dolci e altezzose,sfuggenti e compiaciute,serene e miserevoli,ingenue e false,drammatiche e beate.Quel piccolo ma fondamentale nucleo costituito da una madre e il suo bimbo più di ogni altra cosa, venivano calamitate dalla mia fotocamera e davano sicurezza ai primi incerti  passi nell’avventura della fotografia.In qualunque parte della terra abbia trovato madri,dalla foresta amazzonica al deserto mesopotamico,ho visto rappresentata la totalità della donna in espressioni qualificanti l’unicità di una missione in cui porre la propria identità.Di fronte al valore insopprimibile della vita e specchio riflesso della coscienza dell’umanità,Matermamma rappresenta oggi un grido di gioia o di allarme che non si può non udire”.

Così,con MATERMAMMA, il cerchio si chiudeva.

Il volume EMOZIONI poteva costituire lo spunto per riaprire o continuare il progetto sul “Parto sicuro in Africa”, che avevo portato avanti nel mio anno di Governatorato e al quale i club del nostro Distretto  avevano aderito con grande generosità. Permettendo così una serie di iniziative che certamente non risolvono il grosso problema della mortalità materno infantile  nel continente nero, ma costituiscono un minimo contributo o lo spunto per altre iniziative che possano, a loro volta , contribuire a dare un minimo di sicurezza e di dignità alla nascita e alla maternità in quel paese.

Allora scrissi,tra l’altro,: ”La nascita è un momento meraviglioso.Ma anche un momento molto difficile.Il dolore della donna ed il pianto del neonato,due elementi apparentemente negativi,sono i presupposti di una nuova vita.Il momento gioioso può,però, facilmente diventare tragedia nel momento in cui qualcosa non va nella maniera giusta.

Nella nostra società il parto è accuratamente seguito e monitorato per salvaguardare al massimo il benessere materno e fetale.In tanti paesi del continente nero la mortalità materno-infantile continua ad essere altissima.E’ il motivo per cui il Rotary,nell’ambito delle sue azioni umanitarie,presta tantissima attenzione alla nascita.Partecipando alle varie attività rotariane nel Distretto, ho incontrato Carla Martella,fotografa professionista che ha girato tutto il mondo, fotografando di tutto e,con particolare attenzione,la maternità. Come Presidente del Club di Civitanova per l’anno 2015-2016 intende appassionatamente continuare il Progetto Parto sicuro in Africa, mettendo a disposizione l’ultima sua stupenda opera, “EMOZIONI”, retrospettiva poetica della sua vita fotografica”

Mi fa anche piacere,a questo punto, ricordare come è nato il Progetto Parto sicuro in Africa, nell’ambito del quale questa manifestazione si inserisce.

Ero Governatore Eletto del nostro Distretto e nel Dicembre 2012 fui invitato dall’allora Presidente del RC di Ancona Conero ,Giorgio Dominici, a partecipare alla presentazione di un progetto sul Parto Sicuro in Tanzania messo a punto dal dott. Mario Caroli,  che già da anni collaborava con l’associazione “Medici per l’Africa –CUAMM” per progetti umanitari in Africa. Interessantissima fu la illustrazione della triste realtà della zona e delle grosse problematiche legate alla maternità e alla condizione femminile di quella regione.  In Tanzania,come in Uganda ed in Kenia 310 partorienti su 100.000 muoiono di parto; ciò succede ad appena 21 donne negli Stati Uniti e 12 donne in Europa. Come pure 45 neonati su 1.000 non raggiungono un anno di vita, a confronto con 6 bambini negli U.S.A. e solo 4 in Europa.

Il progetto prevedeva la raccolta di fondi per finanziare borse di studio finalizzate a corsi di formazione professionale biennali per le scuole di ostetriche e infermiere negli ospedali di LUGARAWA e TOMASAGANGA, nella regione di IRINGA in TANZANIA. Tali scuole rappresentano una realtà determinante ed importantissima per le condizioni di salute e di vita delle popolazioni che vivono in quella regione.Il progetto, inoltre, era coerente con il Piano Sanitario Nazionale della Tanzania, in quanto concorre a produrre le risorse umane necessarie per l’erogazione dei servizi previsti per l’obiettivo di ridurre  la morbilità e la mortalità in  una delle regioni con i peggiori indicatori di sviluppo con importanti e preoccupanti carenze di personale sanitario. Capofila del progetto era il Club di Ancona Conero e ad esso avevano aderito anche i club di Ancona,Falconara,Fano,Iesi,Recanati,Pesaro Rossini.

La presentazione mi colpì molto e da qui nacque l’idea del Progetto Parto Sicuro in Africa che,come già detto,grazie alla grande disponibilità dei club del Distretto ha permesso

–  il finanziamento di 6 Borse di studio per ostetriche nell’ospedale di Lugarawa, implementando il progetto del RC Ancona Conero

– l’acquisto di un CTG e due condizionatori d’aria per l’ambulatorio di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Bujumburi ,capitale del Burundi,dove opera l’IP Consolata  Birigida,           che per circa due anni ha frequentato la Maternità dell’Ospedale di Agnone da me diretta,acquisendo grossa esperienza in ostetricia;

– la partecipazione  ,mediante l’acquisto di una Isola neonatale, ad un Matching Grant che i RC di Capua (Distretto 21100) e Bologna val Samoggia(2070) stanno attuando in Tanzania per la realizzazione di una maternità nel costruendo ospedale di Pende.

Anche Carla Martella ha avuto contatti con il dott.Caroli  per cui i ricavati dalla vendita di questo stupendo volume andranno a finanziare borse di studio per altre ostetriche che dovranno operare in Tanzania.

Infatti,il progetto di finanziare la formazione di Ostetriche è particolarmente bella ed importante,  in quanto l’ostetrica è una figura professionale che svolge un ruolo tanto sanitario quanto sociale di educazione e di assistenza alla donna in generale. E per questo è particolarmente utile dovendo operare in una realtà dove, oltre agli indici più alti di mortalità materno-infantile legati al parto, ci sono tante altre problematiche che minano in maniera drammatica la salute della donna nel suo complesso.Per ciò la presenza di figure che sappiano educare o quantomeno informare sulla prevenzione di tante situazioni diventa importantissima.

Solo per fare degli esempi dobbiamo pensare che nei paesi dell’Africa Subsahariana:

  • la diffusione e, quindi ,la morte per malattie a trasmissione sessuale quali l’AIDS e la Sifilide sono altissime.L’AIDS è la prima causa di morte per le persone di ogni età e ,diversamente dalle altre principali cause di morte come il cancro o le malattie cardiache, l’AIDS colpisce duramente i bambini,i giovani adulti e le donne;
  • La sifilide rappresenta il 20% delle morti perinatali, oltre a determinare  devastanti danni in chi ne è affetto;
  • l’aborto volontario, non regolato da nessuna legge, è molto diffuso e sono inimmaginabili , per chi vive   nelle nostre realtà, le conseguenze che la pratica clandestina di questa attività  può comportare. In Africa il 98% degli aborti non è sicuro e le donne che decidono di interrompere una gravidanza sanno di mettere a rischio la propria vita per complicanze come emorragie o infezioni cui spesssissimo vanno incontro;
  • esiste  la famigerata pratica della infibulazione di cui una volta,anche da parte di noi specialisti,si leggeva solo sui libri.Oggi,per la grossa presenza di donne che vengono da quelle regioni, la tocchiamo con mano quotidianamente, constatandone la drammaticità delle conseguenze. In Egitto, Eritrea, Gibuti, Guinea, Mali, Sierra Leone e Somalia , nel Nord del Sudan il fenomeno tocca praticamente l’intera popolazione femminile. Nel Burkina Faso, Etiopia, Gambia e in Mauritania la diffusione è maggioritaria ma non universale.                           Mi piace ora,prima di terminare,leggere parte della lettera  di ringraziamento che la Direzione del CUAMM-Medici con l’Africa ha scritto per ringraziare della partecipazione al progetto:”….dall’Angola all’Uganda,passando per il Monzambico,la Sierra Leone,fino al Sud Sudan e all’Etiopia,un sentito grazie da parte di ciascuno dei 157 operatori che si impegnano con Medici con l’Africa CUAMM per la salute delle popolazioni più bisognose dell’Africa sub-Sahariana………Oggi siamo impegnati soprattutto nell’assistenza alle mamme per un parto sicuro e nella cura del neonato,perché abbiamo visto che questo è il problema principale dell’Africa dove la mortalità materna ed infantile è ancora altissima,è un vero dramma.Sappiamo per esperienza che possono bastare 40Euro per salvare la vita di una mamma e di un bambino.Noi siamo convinti che sulle donne e sui bambini si deve credere e puntare per il futuro dell’Africa…..”

Grazie, allora, a Carla e al Club di Civitanova per l’iniziativa e grazie ai rotariani che la sosterranno. Un GRAZIE che viene dalle mamme che,in un villaggio sperduto dell’Africa,vivranno con un po’ più di serenità la nascita di una nuova vita e dalle donne che potranno vivere la loro femminilità, anche se per ora solo un po’, come le donne del resto del mondo.”

PDG Luigi Falasca