Tra innovazione e continuità

Tra innovazione e continuità

Tante sono le innovazioni e tante le continuità dei progetti intrapresi che fanno parte del mio programma annuale. Tra i più significativi c’è il proseguimento del Campus disabili Marche, arrivato ormai alla usa XI° edizione.

Ci è cara la V edizione del concorso musicale dedicato al grande soprano compatriota Anita Cerquetti che quest’anno ha visto allo Sferisterio di Macerata un concerto tutto a Lei dedicato e diretto dal maestro Alfredo Sorichetti, nostro socio rotacizzano, e che ci ha consentito di effettuare un service a favore di artisti meritevoli.

Proseguendo sulle tradizioni storiche abbiamo continuato con il lavoro del restauro e la conservazione dell’Archivio dei preziosi libri antichi, in luoghi ecclesiali che attestano fatti e tradizioni, cerimonie e sono gli unici testimoni di epoche lontane, ormai remote e scomparse.

Continuando sul filone delle tradizioni storiche, abbiamo seguito con interesse lo svolgersi delle attività dell’Associazione Culturale “Accademia Primo dialetto” che, costituita nel 2012 da volontari ha per finalità la pratica, la promozione della cultura teatrale per il recupero del dialetto, aneddoti e allocuzioni vernacolare della comunità e la diffusione delle tradizioni popolari civitanovesi tra le nuove generazioni.

Anche l’edizione di “Arti e Mestieri”, giunta ormai alla sua XX manifestazione ha avuto il suo spazio culturale, sempre nel proposito di valorizzazione antiche arti realizzate con esperienza ed abilità, maestri ormai in linea di estinzione, di cui solo alcuni ancora conservano le capacità e il talento.

Fa parte del nostro programma anche il Corso RYLA di comunicazione mediatica e di preparazione alla leadership per i ragazzi dai 18 ai 35 anni, ai quali diamo un contributo annuale. Il Rotaract La Marca, di cui siamo Padrini assieme al Club di Porto San Giorgio, pur essendo scarsi e poco assidui, hanno la nostra piccola attenzione economica.

Parlando ora delle innovazioni, che non i loro progetti sono l’anima nuova del Club, ce ne sono di grandi, d’importanza sociale e di culturali e di piccoli, tra cui cito subito l’idea di un Vademecum tascabile per i soci, con tutte le referenze di ognuno e le loro foto, per avere in sintesi più facile l’accesso al numero o alla mail di un amico, per una più vicina familiarizzazione e pensiero al suo socio rotacizzano. Questo perché io ho messo l’amicizia pura con starting point del mio mandato e l’ho più volte espresso nel mio discorso di saluto iniziale. Se un club è scollato siamo tutti d’accordo che non ci può essere Rotary, né alcuna unione che conduce all’idea di fare dei Service insieme. Non basta la conoscenza, né il fatto di essere uniti dentro la stessa Associazione, occorre una partecipazione all’altro, all’occorrenza un assenso, un incoraggiamento, un senso di adesione, un sorriso spontaneo, per la condivisione di qualcosa di giusto per tutti e d’importante socialmente e culturalmente. A tal fine ho predisposto gite, escursioni o meglio viaggi e viaggetti in luoghi ricolmi d’interesse, proprio per invogliare, allietare gli spiriti, e godendo insieme di cose molto attraenti, rinfocolare l’amicizia e star bene insieme con brio e simpatia. Ridere e sorridere insieme, questo è il segreto!

Tra i programmi degni di nota, c’è la presentazione del Progetto del Banco Farmaceutico, curato dal socio Damiano Morettini. Si tratta di attivare nelle Marche una raccolta capillare e organizzati di farmaci validi da destinare gratuitamente a favore di soggetti socialmente disagiati e più bisognosi. Ogni farmacia che aderirà avrà il proprio marchio Rotary apposto sul contenitore dei medicinali così che i cittadini avranno modi apprezzare lo straordinario impegno del Rotary, quale promotore e attuatori di azioni umanitarie visibili e condivisibili da ogni fascia sociale. Sono già molti i Club delle Marche che hanno aderito all’iniziativa. Noi ne siamo i promotori e i capofila.

In collaborazione con l’Università di Bologna, facoltà di Psicologia e Scienze della Formazione, abbiamo un progetto di familiarizzazione e gestione delle emozioni degli anziani nelle case di riposo dell’Ambito Distrettuale dal titolo “C’era una volta l’emozione” curato dalla Prof.ssa Chiara Ruini e dalla Dott.ssa Giulia Cesetti. Il progetto, già sperimentato in vari stati all’estero, ove ha ottenuto eccellenti risultati con il recupero di risorse nascoste negli anziani e l’effetto di un nuovo acquisito benessere, si svolge in varie sessioni con il racconto di una favola e ha la durata di un anno.

Un altro programma che ha come oggetto anche una borsa di studio per un ragazzo artista marchigiano, è legato al concorso di pittura a tema “Madri di Centro Borghi” sulla figura della donna-madre in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Urbino e di Macerata e il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Civitanova Marche. Riservato all’ultimo triennio di didattica, avrà come giudici eminenti esponenti della cultura dell’arte e si concluderà dopo la premiazione con un’esplosione e un catalogo del lavori stessi.

Innovazione è anche creazione di un sito nostro , esclusivo del nostro Club di Civitanova Marche che mancava per metterci un po’ in mostra che abbiamo preferito al classico bollettino trimestrale cartaceo. E’ sulla buona strada dell’istallazione ad opera del nostro solerte socio Andrea Maurizi che bacchetto ogni settimana per accelerarne l’impresa. Potremmo facilmente informarci tra di noi soci su quanto riterremmo interessante, scambiarci idee costruttive, parlarci con più facilità, ci sarà più unione e sicuramente più visibilità con gli altri Club.

Altro progetto di visibilità per cittadini stranieri è quello di apporre all’uscita dell’autostrada un nostro cartello stradale, come si usa in più luoghi d’Italia e all’estero, con il logo Rotary ella sede e i giorni delle Conviviali. L’idea è in atto.

Avremo anche varie conferenze e conviviali con presentazioni di libri su svariati argomenti:

– “Trasformare l’economia” del dott. Roberto Mancini, interessante e di sicuro arricchimento culturale

– “Pedagogia relazionale” del dott. Lorenzo Barbaglia: l’affettività attraverso l’autorità, la libertà, il conflitto.

– “Il male oscuro” illustrato dagli psichiatri, dott. Stefano Nassini e dott.ssa Sandra Ramacciotti: i vari aspetti della sindrome maniaco depressiva e come affrontarla

– Conferenza sull’arte marchigiana – prof. Stefano Papetti e la dott.ssa Enrica Bruni “Arte e cibo, oggetti, dipinti, design dai Piceni ai giorni nostri”. Visita pomeridiana.

– Conferenza del Generale C.A. Vittorio Barbato su “L’arma dei Carabinieri e le Missioni di pace”.

– Conferenza su Pro Africa Hospitals, missione umanitaria al centro ospedaliero di Kisubi, (Kampala) Uganda – dott. Mimmo Sicolo e dott. Massimo Mobili.

– Proiezione del cortometraggio “La Buona Stella” del regista Sergio Basso, opera sula vita di un “Giusto tra le Nazioni” tratto dal libro omonimo del protagonista e dal romanzo “Addio core” di Mario e Carla Martella. Conferenza sul “Giorno della Memoria” con il dott. Paolo Sabbadini e l’Avv. Renzo Gattegna, Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCE). Il ricavato della vendita dei libri nella serata sarà utilizzato per un service da destinarsi.

– Dulcis in fundo un progetto editoriale a me particolarmente caro che spero abbia un carattere Distrettuale. E’ il mio ultimo libro “Emozioni”, una retrospettiva poetica della mia vita fotografica e di cui Le farò dono della prima bozza, appena uscita dalla stampa. L’amico DGE Luigi Falasca ne ha scritto una bella presentazione indicandolo comer Service per il “Parto sicuro in Tanzania”, un percorso formativo “Semi di speranza”, il cui ricavato andrà a beneficio di questa iniziativa. Il suo prezzo solidale sarà di Euro 30,00 e se riusciremo a venderne agli amici dei club del Distretto una parte considerevole, potremmo conseguire l’ambito progetto di una notevole somma di denaro (15.000,00/18.000,00 Euro). Conto sulla riuscita di questa iniziativa e darò a tutti i Club la mia disponibilità, su loro invito, a presentare il libro per farlo conoscere ed apprezzare. Fornirò loro un depliant illustrativo del progetto con la presentazione mia e il significato della retrospettiva fotografica che ah occupato gran parte della mia vita, anche in missioni umanitari in Italia e all’estero (Brasile, Africa, India, Iraq). In questo ultimo libro mi rivolgo soprattutto alla natura e ai sensi di emozione che da, volgendone uno sguardo attento e partecipe della sua bellezza, ma il mio sguardo si è addentrato sempre più sull’uomo, lo splendore massimo della creazione, dalla sua nascita a tutto il suo percorso di vita.

I bambini e le mamme sono entrati a forza nel mio obiettivo sin dall’inizio del mio tracciato fotografico e a loro ho dedicato tanta attenzione, partecipazione e amore, infine un libro “Matermamma”, sulla donna madre e il sentimento di maternità nel mondo che le accomuna tutte e che le rende partecipi dell’eternità e del canto delle generazioni future.

Ora, nell’attualizzare questo progetto, sono ben felice di ripercorrere le vie della maternità con le sublimi e arcaiche implicazioni emozionali che la compongono e che sono risvegliate da ogni creatura umana che viene al mondo.

E’ una missione rotariana che allevia sofferenze e di cui  noi tutti siamo partecipi per il rispetto della salute e della vita e da tanta gratitudine alle mamme che in uno sperduto villaggio dell’Africa, vivranno con più serenità la nascita di una nuova vita.

L’amico Luigi Falasca affettuosamente mi dice “in bocca a lupo”, e spero che anche sosterrai e mi aiuterai nell’espansione e nella riuscita di questo progetto.

Grazie di tutto

Carla.