Presentazione del libro “Trasformare l’economia” di Roberto Mancini

Roberto Mancini si è laureato in Filosofia nel 1981 all’Università di Macerata e specializzato nel 1983 all’Università di Urbino. E’ professore ordinario di Filosofia Teoretica presso l’Università di Macerata e insegna inoltre Economia Umana presso l’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera italiana a Mendrisio. Ha pubblicato numerosi articoli di etica, antropologia filosofica, teoria della verità e filosofia della religione.

Di seguito una sintesi dell’intervento del Prof. Roberto Mancini alla conviviale, seguito da ampio dibattito.

E’ possibile cambiare il sistema economico attuale ? Esso è tanto un complesso di pratiche e di tecniche, quanto una cultura diffusa, radicata nel mito dell’homo oeconomicus. Chiunque non sia ipnotizzato dalla propaganda neoliberista vede che il capitalismo globale è nocivo all’umanità ed alla natura. Quello che però sembra impossibile da vedere è la via per il cambiamento del sistema. Il Prof. Roberto Mancini ( titolare della cattedra di Filosofia teoretica presso l’Università di Macerata, autore di molti libri a contenuto filosofico strettamente legato al sociale),con appropriatezza di linguaggio e di pensiero, individua questa via nell’interazione di tre svolte essenziali.

La prima è la svolta spirituale che conduce oltre il mito del capitalismo e scaturisce dall’incontro tra le sapienze antropologiche delle culture del mondo. Ciascuna di esse coltiva la memoria della dignità umana e la loro convergenza sa dare senso ed orizzonte all’impegno per cambiare la società.

La seconda svolta è metodologica ed implica la riorganizzazione dell’economia.Un nuovo pensiero, a riguardo, potrebbe fiorire grazie all’apporto dei modelli alternativi sia al capitalismo che al socialismo reale. Dopo un veloce e sintetico accenno ai paradigmi delle relazioni di dono, la visione economica di Ghandi, la concezione islamica, l’economia di comunità voluta da Adriano Olivetti, la bioeconomia di Nicola Georgescu-Roegen, la prospettiva della decrescita di Serge Latouche, l’economia di comunione di Chiara Lubich, l’idea di economia civile delineata da Luigino Bruni e Stefano Zamagni, il progetto di un’economa del bene comune elaborato da Christia Felber, i percorsi dell’economia solidale e partecipativa intrapresi dall’azione di movimenti di base ed associazioni di base, l’autore relaziona sulla terza via che riguarda la svolta culturale e politica: è la svolta che si nutre del potenziale motivazionale di un’etica del bene comune e della forza trasformativa, di una politica che sviluppi la democrazia attraverso la prassi della giustizia dei diritti. A quanti non vogliono rassegnarsi a subire la situazione esistente, il Prof. Mancini, attraverso le riflessioni contenute nel suo libro, propone una via inedita al cambiamento che permetta alla società di respirare e all’economia di servire tutta l’umanità, senza distruggere la natura.