Emozioni e momenti di commozione alla conviviale

La conviviale di Giovedi 19 marzo da Orso alle h 20,30. Nel corso della serata è stato proiettato il documentario “La buona stella”  nato da un’idea di Mario e Carla Martella e tratto dal romanzo storico ” Addio, Core !”.

E’ intervenuto il Prof. Mario Venezia Docente Universita LUISS Roma, Presidente del Collegio dei revisori dei conti della Fondazione MUSEO DELLA SHOAH di Roma e Vice Presidente del Benè Berith Roma.

L’Ordine Indipendente Bené Berith (in ebraico:”figli dell’alleanza”) (http://www.bnaibrith.org) è una loggia ebraica e un’organizzazione umanitaria, fondata a New York nel 1843 da emigrati tedeschi e oggi presente in piu’ di 50 nazioni, il B’B’ si batte per i diritti dell’Uomo, per dare la dignita’ alle persone e per contribuire ad un mondo migliore. E’ presente, come organizzazione non governativa, all’ONU (dove ha seggio permanente fin dal 1947), all’interno di Istituzioni comunitarie ed europee, in altri organismi internazionali e intrattiene relazioni ufficiali con istituzioni governative con le quali spesso collabora. Gli ideali del Bene’ Berith, sono costituiti da giustizia, solidarieta’ ed uguaglianza, nascono e sono ispirati dai principi della bibbia e dell’ebraismo, e’ riconosciuto come una voce essenziale nel promuovere l’unita’ e la continuita’ ebraica, strenuo difensore dello Stato di Israele, un sostenitore instancabile a favore degli anziani e leader nelle operazioni di soccorso in tutto il mondo per tutte le genti. L’organizzazione partecipa a numerose attività legate ai servizi sociali,combatte l’antisemitismo tramite il suo Center for Human Rights and Public Policy,tra i membri illustri  spiccano Albert Einstein e Sigmund Freud.

Presenti alla serata Paolo e Odette Sabbadini, pronipoti degli amici ebrei salvati dal Giusto fra le Nazioni, Mario Martella.

La vita caleidoscopica di un ” Giusto fra le Nazioni”,Medaglia d’oro al valore civile, Cavaliere del Lavoro, Mario Martella, classe 1917.
Prima prigioniero delle truppe tedesche poi, con una rocambolesca fuga dal campo di detenzione, a piedi valicando il confine tra Francia e Italia fra mille pericoli, ancora miracolosamente salvo dai rastrellamenti delle SS nella capitale.
E’ qui che nel corso di quei drammatici eventi nazisti, riuscì a salvare la famiglia degli amici Umberto e Silvia Sabbadini nascondendoli ed offrendogli un sicuro rifugio nella sua campagna dalle perquisizioni razziali, nel mentre ne gestiva le attività imprenditoriali amministrando la loro azienda tipografica e restituendogliela poi alla fine del conflitto, senza alcun interesse.
Una parziale vera ricostruzione della memoria di tanti avvenimenti tramite filmati storici d’archivio,
musiche d’epoca, foto estrapolati dall’archivio originale delle famiglie Martella e Sabbadini, e concessi dall’associazione Home Movies, arricchiti da continue animazioni.
Un’ anima doc metafora dell’Italia come è stata e come sarebbe ancora bello che fosse: umile, costruttiva, generosa.