Vivere l'amicizia finalizzata al servizio

Il Rotary è un’associazione basata sull’amicizia, come sentimento di solidarietà e sulla reciproca fiducia per realizzare iniziative altruistiche, sulla condivisione di intenti, sul volontariato e sul diffondere il valore del servire, motore e propulsore ideale di ogni attività. Essere efficienti e uniti per l’impegno e l’efficienza operativa.

Ma non solo l’idea dei rapporti amicali e della beneficenza, ci deve essere anche quella del servizio, del “servire”, che esprime dedizione a un ideale, di spendersi in modo disinteressato, al di sopra di ogni interesse personale, secondo la propria professionalità con impegno e senso di solidarietà.

 

LE NOSTRE ATTIVITA'

“I media nel rapporto con la cronaca nera” con Remo Croci

“I media nel rapporto con la cronaca nera” al centro di un incontro che si è tenuto nei giorni scorsi, con ospite il noto giornalista Remo Croci. L’appuntamento è stato organizzato dal Rotary Club Civitanova Marche, con un pubblico attento e numeroso che ha avuto l’occasione di ascoltare interessanti riflessioni sull’informazione nella società odierna. E sul ruolo del cronista. Remo Croci è partito nel racconto dalla sua San Benedetto del Tronto. “Sono sempre stato curioso, fin da ragazzo – ha detto -, e questa curiosità è la stessa che oggi sviluppo nella mia professione. Bisogna essere curiosi se si vuole poi raccontare bene cosa si vede”. 

Croci ha ripercorso gli inizi della sua carriera, dall’emittente privata Tvp Marche, al gruppo Mediaset e all’approdoa “Quarto Grado”. Realtà che ha lasciato lo scorso agosto. “Dopo tanti anni volevo tornare a raccontare la cronaca giornaliera e quotidiana – ha ammesso -. Spinto anche dal terremoto che ha colpito il nostro territorio: vedevo che senza una presenza costante, capace di monitorare quello che stava succedendo, ci si sarebbe allontanati da questo filone. Cosa che purtroppo un pò è accaduta”. Il giornalista ha incentrato le riflessioni sul rapporto tra i media e la cronaca, nel mezzo di una società “sempre più interessata alla conoscenza del male più che del bene: le notizie di delitti efferati colgono l’interesse morboso del telespettatore”. 

La difficoltà per un giornalista sta allora nel “riuscire a limitare la propria azione al fatto di cronaca, senza cadere nel gossip”. L’esperienza è quella che sviluppa “la propria coscienza professionale e umana – ha continuato Croci -, ricordando che un microfono, se usato male, può ferire come un’arma. Facendo danni irreparabili”. Croci ha posto l’accento pure sulla velocità nel dare le notizie, a volte pessima consigliera. Come è successo durante l’omicidio di Meredith Kercher, quando la fretta di alcuna stampa ha portato “a voler trovare subito dei colpevoli, con la ricerca di una verità che poi ha avuto esiti diversi nel dibattimento”. Bisogna quindi “aver rispetto delle autorità e di chi investiga, e soprattutto delle carte. Dobbiamo essere i più imparziali possibili”. 

Ma, come mai interessa così tanto la cronaca nera? “Forse perché c’è una voglia, quasi maniacale, di conoscere il cattivo, capire cosa lo ha spinto a compiere un gesto feroce”, ha risposto Croci. Ammettendo però che ancora c’è possibilità di raccontare “belle notizie”. “Per fortuna noi giornalisti non abbiamo un solo canale – ha detto -. Anche grazie ai nostri social possiamo trovare diversi luoghi per raccontare”. 

Ringraziamo Remo Croci per la sua grande disponibilità e per averci illuminato – le parole di Matteo Cartechini, presidente del Rotary Club Civitanova Marche -. Il giornalista ha un ruolo fondamentale, quello di presentarci i fatti ed indirizzare il nostro sguardo sulla comprensione del mondo. La società sta cambiando, ma la buona informazione, quella virtuosa raccontata da professionisti come Remo Croci, è sempre più richiesta e fondamentale. Un’informazione sana può fare ancora la differenza anche nella rapida Era dei social”.

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Emergenza Covid-19: donazione all’Asp Paolo Ricci di Civitanova

Matteo Cartechini – Presidente del Rotary Club Civitanova Marche e Patrizia Zallocco ( direttore generale Asp Paolo Ricci di Civitanova)

Il Rotary Civitanova si è messo al servizio per dare il proprio contributo nel contrastare il diffondersi della pandemia di Coronavirus. Ultima azione in ordine di tempo, è la donazione di 400 mascherine all’Asp Paolo Ricci di Civitanova. Nei giorni scorsi, è stata consegnata la fornitura al direttore generale dell’istituto, la dottoressa Patrizia Zallocco. Per essere maggiormente incisivi, il Club civitanovese ha inoltre deciso di creare una raccolta fondi: chiunque potrà parteciparvi per sostenere i nuovi progetti che il sodalizio sta concretizzando per aiutare le realtà che sono profondamente toccate dalla pandemia. Lo stesso Club dettaglierà le somme messe in campo, per garantire la massima trasparenza. Presto verranno annunciate tutte le modalità sul profilo Facebook “Rotary Club Civitanova Marche”. In precedenza, il Club aveva già stanziato 10mila euro per le esigenze di operatori e pubbliche assistenze. Una parte di tale somma (2mila euro) è stata destinata alla Croce Verde Civitanova e alla Croce Rossa Potenza Picena, mentre circa 6mila euro sono serviti per l’acquisto di strumentazioni per l’ospedale di Civitanova: si tratta di un letto bilancia per la dialisi e di due tiralatte, con relativi accessori, per il reparto di Ginecologia Ostetricia. Il restante importo è messo a disposizione per altre necessità. Tanto che, seguendo l’appello del governatore distrettuale Basilio Luigi Ciucci (distretto che tocca Abruzzo, Marche, Molise e Umbria), il Rotary Civitanova ha contribuito al fondo collegiale di tutti i Club del territorio.

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Emergenza Covid-19: Raccolta fondi per il servizio sanitario

Matteo CartechiniPresidente del Rotary Club Civitanova Marche

Siamo in piena emergenza Covid-19 e servono azioni concrete per contenere il diffondersi di questa pandemia anche nel nostro territorio. Il Rotary Club Civitanova Marche è sempre in prima linea per trovare risposte alle reali esigenze. E anche in questa grave situazione si sta rimboccando le maniche per raccogliere fondi. Le risorse saranno utili per sopperire alle prime indispensabili necessità di chi sta, con senso civico, lottando per contrastare il virus: il personale medico e le pubbliche assistenze

Così il Rotary Civitanova ha raccolto i primi 10mila euro, che verranno intanto ripartiti per le finalità individuate dal club. Duemila euro verranno divisi tra la Croce Verde Civitanova Marche e la Croce Rossa di Potenza Picena, due realtà che fanno del volontariato una missione. I restanti 8mila euro saranno messi a disposizione dell’Asur Marche Area Vasta 3, per essere utilizzati per i bisogni del nosocomio di Civitanova. Presidio che nella riorganizzazione è diventato il secondo Covid Hospital della provincia di Macerata. 

Come spiega il presidente del Rotary Club Civitanova Marche, Matteo Cartechini, “quello che sta avvenendo nel nostro Paese deve essere l’occasione per spingerci tutti a compiere gesti di solidarietà, ciascuno per le proprie possibilità. Seguendo quel senso di responsabilità chiesto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, abbiamo voluto come club impegnarci per essere al fianco di chi, con grande dedizione, sta mettendo tutta la propria professione al servizio degli altri. Il nostro impegno è concentrato su quest’emergenza sanitaria, e presto lanceremo altre significative campagne”, conclude Cartechini, ricordando ancora le parole del presidente Mattarella: “Possiamo e dobbiamo avere fiducia nell’Italia”.

Non solo Civitanova. Seguendo l’appello del governatore distrettuale Basilio Luigi Ciucci (distretto che tocca Abruzzo, Marche, Molise e Umbria), il Rotary Civitanova si sta adoperando per contribuire ad un fondo collegiale di tutti i Club del territorio. Fondo che servirà a destinare le donazioni alle aziende sanitarie delle quattro regioni per i presidi medici necessari in questo periodo nel quale il servizio sanitario è impegnato in una strenua lotta contro il Coronavirus. Serviranno a reperire tutti i beni di “prima emergenza” ora necessari, come mascherine FFP2-3, guanti, camici monouso, dispositivi di protezione vari e altro ancora.

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