Vivere l'amicizia finalizzata al servizio

Il Rotary è un’associazione basata sull’amicizia, come sentimento di solidarietà e sulla reciproca fiducia per realizzare iniziative altruistiche, sulla condivisione di intenti, sul volontariato e sul diffondere il valore del servire, motore e propulsore ideale di ogni attività. Essere efficienti e uniti per l’impegno e l’efficienza operativa.

Ma non solo l’idea dei rapporti amicali e della beneficenza, ci deve essere anche quella del servizio, del “servire”, che esprime dedizione a un ideale, di spendersi in modo disinteressato, al di sopra di ogni interesse personale, secondo la propria professionalità con impegno e senso di solidarietà.

 

LE NOSTRE ATTIVITA'

Visita della governatrice Piccirilli

Venerdì 10 luglio 2020 è stata una giornata intensa per il Rotary Club Civitanova Marche, che ha avuto il piacere di accogliere la vista della governatrice distrettuale Rossella Piccirilli.

Riferimento per i 69 sodalizi di Abruzzo, Marche, Molise e Umbria. Accompagnata dalla presidente del Club cittadino Fabiola Pietrella, la Piccirilli ha al mattino incontrato a Palazzo Sforza il sindaco Fabrizio Ciarapica, con il quale ha rimarcato l’ottima collaborazione dell’Ente comunale con il Rotary Civitanova, scaturita in una serie di progettualità  come il Banco Farmaceutico. 

Quindi, dopo un incontro con il direttivo dell’anno 2020-2021, la governatrice è stata accolta nella splendida cornice di Villa Gazzani, dove ha condiviso un momento conviviale con i soci. È stata l’occasione per fare una panoramica sui service in cantiere, che si snoderanno con grande attenzione su ambiente, giovani e lavoro.

La presidente Pietrella ha proprio sottolineato come “Opportunità” sia “la parola chiave di questo anno rotariano appena iniziato” e che l’intensa giornata trascorsa si è tradotta in una possibilità concreta “per disegnare un cammino per aiutare il territorio e chi è meno fortunato di noi”.

Tra gli ospiti della conviviale, il sindaco Ciarapica, l’assistente del governatore Paolo Signore e la presidente dell’Inner Wheel Civitanova Roberta Pizzarulli. 

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Fabiola Pietrella eletta nuovo Presidente

Passaggio delle consegne per il Rotary Club Civitanova Marche. Venerdì, a Villa Gazzani, si è tenuta una significativa cerimonia, dove il past president Matteo Cartechini ha consegnato la guida del Club a Fabiola Pietrella, che sarà presidente per l’anno rotariano 2020-2021. Dottore commercialista e revisore legale dei conti, Fabiola Pietrella ha ringraziato Matteo Cartechini per l’ottimo lavoro svolto in questo periodo così complicato a causa dello scoppio della pandemia, dove il Rotary Civitanova si è messo in prima linea per supportare gli operatori sanitari, in azione durante l’emergenza. Compiendo importanti donazioni. 

Il mio anno rotariano seguirà proprio queste linee – ha detto la neo presidente Pietrella – e si impronterà su concreti sostegni locali, partendo dal nostro tessuto sociale. Terminata l’emergenza, le nuove sfide saranno rivolte alla ripresa economica e al sostentamento delle attività produttive, che sono state travolte da una pesante crisi. Il Rotary è fatto di tante professionalità, e vogliamo impegnarci ancora di più per dare man forte al territorio. A livello internazionale, il nostro Club sarà capofila con la Rotary Foundation nella costruzione di una scuola a Makamba, in Burundi, e nei prossimi mesi metteremo in atto alcune campagne per realizzare il progetto”. 

Per l’occasione, si è festeggiato il quarantennale della costituzione della carta del club Rotaract a Civitanova, con il suo fondatore Filiberto Bracalente che ha raccontato avvincenti aneddoti sulle origini del sodalizio under 30. C’è stato così il passaggio di consegne anche nel Rotaract La Marca, con il past president Lorenzo Pelacani che ha salutato l’incoming Lorenzo Marcaccio

Tra i momenti più significativi della serata, il passaggio come assistente governatore, da Alfredo Sorichetti Paolo Signore e l’ingresso di quattro nuovi soci: due per il Rotary Civitanova, due per il Rotaract La Marca. 

Prossimo appuntamento del Club, il 10 luglio, quando arriverà a Civitanova la Governatrice del distretto Rossella Piccirilli

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“I media nel rapporto con la cronaca nera” con Remo Croci

“I media nel rapporto con la cronaca nera” al centro di un incontro che si è tenuto nei giorni scorsi, con ospite il noto giornalista Remo Croci. L’appuntamento è stato organizzato dal Rotary Club Civitanova Marche, con un pubblico attento e numeroso che ha avuto l’occasione di ascoltare interessanti riflessioni sull’informazione nella società odierna. E sul ruolo del cronista. Remo Croci è partito nel racconto dalla sua San Benedetto del Tronto. “Sono sempre stato curioso, fin da ragazzo – ha detto -, e questa curiosità è la stessa che oggi sviluppo nella mia professione. Bisogna essere curiosi se si vuole poi raccontare bene cosa si vede”. 

Croci ha ripercorso gli inizi della sua carriera, dall’emittente privata Tvp Marche, al gruppo Mediaset e all’approdoa “Quarto Grado”. Realtà che ha lasciato lo scorso agosto. “Dopo tanti anni volevo tornare a raccontare la cronaca giornaliera e quotidiana – ha ammesso -. Spinto anche dal terremoto che ha colpito il nostro territorio: vedevo che senza una presenza costante, capace di monitorare quello che stava succedendo, ci si sarebbe allontanati da questo filone. Cosa che purtroppo un pò è accaduta”. Il giornalista ha incentrato le riflessioni sul rapporto tra i media e la cronaca, nel mezzo di una società “sempre più interessata alla conoscenza del male più che del bene: le notizie di delitti efferati colgono l’interesse morboso del telespettatore”. 

La difficoltà per un giornalista sta allora nel “riuscire a limitare la propria azione al fatto di cronaca, senza cadere nel gossip”. L’esperienza è quella che sviluppa “la propria coscienza professionale e umana – ha continuato Croci -, ricordando che un microfono, se usato male, può ferire come un’arma. Facendo danni irreparabili”. Croci ha posto l’accento pure sulla velocità nel dare le notizie, a volte pessima consigliera. Come è successo durante l’omicidio di Meredith Kercher, quando la fretta di alcuna stampa ha portato “a voler trovare subito dei colpevoli, con la ricerca di una verità che poi ha avuto esiti diversi nel dibattimento”. Bisogna quindi “aver rispetto delle autorità e di chi investiga, e soprattutto delle carte. Dobbiamo essere i più imparziali possibili”. 

Ma, come mai interessa così tanto la cronaca nera? “Forse perché c’è una voglia, quasi maniacale, di conoscere il cattivo, capire cosa lo ha spinto a compiere un gesto feroce”, ha risposto Croci. Ammettendo però che ancora c’è possibilità di raccontare “belle notizie”. “Per fortuna noi giornalisti non abbiamo un solo canale – ha detto -. Anche grazie ai nostri social possiamo trovare diversi luoghi per raccontare”. 

Ringraziamo Remo Croci per la sua grande disponibilità e per averci illuminato – le parole di Matteo Cartechini, presidente del Rotary Club Civitanova Marche -. Il giornalista ha un ruolo fondamentale, quello di presentarci i fatti ed indirizzare il nostro sguardo sulla comprensione del mondo. La società sta cambiando, ma la buona informazione, quella virtuosa raccontata da professionisti come Remo Croci, è sempre più richiesta e fondamentale. Un’informazione sana può fare ancora la differenza anche nella rapida Era dei social”.

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